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Come divertirsi in barca con i bambini

In alcuni periodi dell’anno, soprattutto durante i mesi caldi e in quelli dove il sole e il bel tempo fanno da cornice alle nostre giornate, trascorrere delle giornate in famiglia all’aperto è l’ideale per divertirsi e per trascorrere un po’di tempo insieme.

Scegliere dove e come trascorrere le vacanze è molto importante sia per gli adulti che per i più piccoli, in quanto durante la pausa estiva ci si rigenera dalle fatiche dell’intero anno, e soprattutto perché molti posti rimarranno nel cuore e nella memoria per tutta la vita.

Vacanze in barca con tutta la famiglia

Negli ultimi anni si è diffusa una nuova mania che sta avendo sempre più successo nonostante le limitazioni legate all’emergenza sanitaria: la vacanza in barca con tutta la famiglia.

Numerosi sono i siti on line che offrono un’ampia gamma di modelli di barche private, come marenauta.com pensati appositamente per rispondere in maniera adeguata a tutte le esigenze che una famiglia può avere.

Le offerte proposte mettono a disposizione del nucleo familiare la possibilità di godere di una crociera a vela attraverso una rotta che collega la Grecia alla Croazia.

Esistono diverse opzioni per usufruire di questa possibilità, come il noleggio di una barca a vela, l’imbarco con la propria auto nei casi previsti e un catamarano la cui presenza dello skipper è legata alla volontà del nucleo familiare stesso.

Questa tipologia di vacanza deve il suo successo anche al delicato momento storico che ci troviamo a vivere, dal momento che bisogna rispettare le norme anti-Covid in materia di distanziamento sociale e di conseguenza evitare di creare assembramenti.

In questo modo i bambini potranno divertirsi in maniera sicura a bordo della barca e i genitori potranno rilassarsi e godersi dei momenti spensierati senza l’ansia di eventuali ripercussioni sulla salute.

Un’esperienza unica che rimarrà sempre viva nei ricordi

Questo viaggio potrebbe essere la svolta ideale da non lasciarsi scappare, soprattutto dopo un periodo così duro come quello che tutti noi stiamo passando.

Noleggiare una barca vi permetterà di rilassarvi in maniera ottimale, e allo stesso tempo i vostri piccoli si divertiranno e saranno elettrizzati da questa bellissima esperienza del tutto nuova.

Si potranno così raggiungere mete incantevoli e ancora non molto note come la Croazia, nota per i suoi panorami e paesaggi naturali da sogno, e la Grecia che permette di assaporare l’atmosfera del passato attraverso la scoperta di una cultura che non passerà mai di moda.

Sicuramente questa avventura sarà più unica che rara, e sarà una vacanza alternativa che mette in lista moltissimi passatempi tra cui non figura la noia.

Non solo si vivrà l’ebbrezza di trovarsi in mare aperto, ma si potranno osservare paesaggi bellissimi nei quali la natura domina incontrastata in maniera del tutto incontaminata.

Ogni membro della famiglia potrà svolgere le attività che preferisce senza alcuna limitazione, in quanto il piano proposto si prefigge lo scopo di accontentare tutti con tantissime varianti tutte diverse.

Si potrà godere del sole e del mare, oppure si potranno indossare maschere, pinne e boccaglio e tuffarsi nel mare per fare delle immersioni fantastiche e osservare i pesci più belli e colorati.

Vacanza in barca con la famiglia per un divertimento assicurato

Se sei stufo delle solite vacanze e vuoi fare qualcosa di diverso che possa entusiasmare e coinvolgere il tuo partner e i tuoi bambini, questo itinerario in barca è la scelta più adatta alle tue esigenze.

Se la voglia di viaggiare è tanta e non aspetti altro che il periodo estivo per concederti delle vacanze che ti permettano di staccare la spina dal mondo lavorativo, l’occasione che stavi aspettando è dietro l’angolo.

Un viaggio elettrizzante si prospetta all’orizzonte, e la barca dei tuoi sogni aspetta solo voi per salpare alla volta di mille avventure indimenticabili.

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Viaggiare in camper con bambini: cosa c’è da sapere

Più che un semplice mezzo di trasporto, il camper rappresenta una filosofia di vita, nonché un modo per affrontare le vacanze in maniera anticonvenzionale. Questo mezzo di trasporto non lascia spazio a troppi compromessi: in tal senso si può dire che si nasce camperisti nell’animo e che per alcuni risulta difficile abituarsi a questa concezione di viaggio. Anche nel caso dei camperisti più convinti, quando la vita subisce cambiamenti importanti, non sempre si riesce a mantenere lo stesso stile di vita. Ciò si verifica in particolar modo quando si forma una famiglia e, nonostante si sia abituati a spostarsi in libertà, ci si pone la domanda di come viaggiare in camper con bambini, magari anche molto piccoli. All’interno di questo approfondimento vedremo gli aspetti positivi e negativi delle vacanze in camper con i più piccoli, offrendo anche qualche spunto utile e pratico a quanti fossero interessati a questo tipo di vacanze.

I vantaggi del viaggiare in camper con bambini

Sono molti gli aspetti positivi del viaggiare in camper con i bambini, ma uno dei principali deriva dal senso di libertà che questo veicolo consente agli adulti di provare e che va a beneficio anche dei più piccoli. Non essendo legati a orari di strutture ricettive per mangiare o a spazi condivisi con altri quando si devono gestire momenti di difficoltà, il camper offre privacy e autonomia per poter plasmare la vacanza secondo le abitudini dei bambini. Viaggiare in camper con i più piccoli vuol dire infatti non dover rispettare vincoli e fare di tutto per mettere i bambini a loro agio, insegnando loro organizzazione e autosufficienza. Inoltre, il camper si presta bene anche per organizzare vacanze le cui mete sono le classiche amate dai più piccoli. Il camper è perfetto per visitare parchi divertimento, zoo safari e tante altre strutture attrezzate con tutto ciò che una famiglia di camperisti può desiderare.

Camper con bambini: trasformare potenziali problemi in opportunità

L’esperienza del camper in famiglia può portare a una connessione maggiore tra le persone, che hanno così modo di legare davvero. Tuttavia, il carattere spartano di questo mezzo di trasporto comporta qualche difficoltà. Infatti, viaggiare in camper comporta il doversi abituare a spazi ristretti già senza bambini: fare i conti con pochissimi metri quadrati implica il razionalizzare movimenti e abitudini, aspetto che non è altrettanto semplice da far comprendere a bambini piccoli che hanno bisogno di libertà e movimento. Da questo punto di vista può venire in aiuto la concezione stessa del viaggio in camper: la filosofia del camperista vuole che il viaggio sia un’esperienza. Lo stesso può valere per i più piccoli: ecco dunque che accentuare tutti i potenziali lati ludici può aiutare i bambini a vivere il un camper come una continua scoperta. Ne saranno entusiasti e affronteranno anche i momenti di stanchezza o di insofferenza in maniera costruttiva. Certo, si richiede un po’ di impegno ai genitori, ma con un po’ di fantasia creare un angolo solo per i bambini, magari nel letto matrimoniale in coda, darà loro un’area gioco protetta e un po’ di respiro agli adulti. Infine, quando si viaggia con neonati, si dovrà prestare particolare attenzione a organizzare lo spazio in maniera razionale, assicurandosi di coprire con paracolpi tutte le pareti e sfruttare ogni angolo dei gavoni in modo tale da avere abbastanza spazio per muoversi nell’abitacolo.

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Mercatini di natale, in viaggio tra i mercatini di fine anno

Si avvicinano le feste e torna la magia dei mercatini di Natale. Tra addobbi e luci scintillanti, da novembre a dicembre (in molti casi fino alla Befana) questi mercati ricchi di fascino diventano il luogo dove tornare bambini e vivere un’atmosfera natalizia quasi fiabesca.

La tradizione è tedesca, si sa, ma nel Nord Italia sono ormai ben radicati e l’Alto Adige per primo l’ha saputa raccogliere, rielaborare e far sua. È a Bolzano, infatti, che – grazie alla collaborazione con gli organizzatori del mercatino di Norimberga – è nato il primo mercatino di Natale italiano: era il 1990, storia d’oggi se si pensa che i più antichi mercatini europei risalgono al XV secolo (il primato se lo contendono la francese Strasburgo e le tedesche Desdra e Norimberga).

Dagli anni Novanta in poi altre località hanno organizzato i loro mercatini di Natale, ma quelli dell’Alto Adige/Südtirol restano probabilmente i più suggestivi. Tutti offrono artigianato e gastronomia locale (dal vin brulé al succo caldo di mele, dallo strudel allo speck), ma ognuno ha il suo fascino e qualcuno è davvero particolare.

A Bolzano, per esempio, sono imperdibili il mercatino all’interno di Palais Campofranco, quello dell’artigianato in piazza Municipio e quello della solidarietà in piazza del Grano. A Bressanone è d’obbligo una visita al Palazzo Vescovile che ospita il Museo dei Presepi. Oltre 35 stand ci aspettano a Brunico, dove, tra un acquisto e l’altro, si può assistere a un concerto gospel o alla rappresentazione di un presepe vivente.

Per una breve vacanza all’insegna del benessere Merano promette giornate di relax tra mercatino e terme. A Vipiteno, dopo aver ammirato il mercatino arricchito da abeti addobbati con frutta, dolci e oggetti in legno e il presepe di statuine realizzate a mano, si può visitare la città sulle tracce della sua storia medioevale e dell’attività mineraria. Anche in Trentino l’offerta è ricca. Per i golosi e i buongustai il mercatino di Trento riserva un’intera area alle specialità gastronomiche: qui si possono gustare mele cucinate secondo mille ricette, polenta e zuppe, strangolapreti, canederli e selvaggina, accompagnati da grappe e liquori.

A Rovereto il Natale dei Popoli si declina quest’anno attraverso l’invito a tre località simbolo: Be tlemme, la patria di tutti i Natali del mondo; Lampedusa, la “porta” del Mediterraneo sul Nord Africa e il Medio O riente; la Svezia, terra delle tradizioni più antiche legate a personaggi molto noti anche da noi, come Santa Lucia.

Punto d’incontro delle realtà ospiti è il mercatino internazionale che nel centro storico della città propone un simbolico viaggio dalla Palestina al Sud Italia, passando per il Nord Europa.

Gli artigiani di Lampedusa, ospiti con il loro sindaco, daranno vita a una grande festa del Sud dedicata alle tradizioni natalizie siciliane. A Levico protagonista è la musica, con concerti corali e strumentali, musici itineranti e gruppi folcloristici che trasformeranno il parco in un vivace palcoscenico, mettendo in scena le più originali tradizioni musicali locali.

Ad Arco, invece, sono i più piccoli a divertirsi con le passeggiate a dorso del cammello Alì. Per non dimenticare che il Natale è soprattutto la festa dei bambini e di tutti quelli che a qualsiasi età, tra luci e colori, dolciumi e regali, tornano bambini in questo magico momento del l’anno. Se poi nevica, la fiaba è assicurata.