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Come pulire il materasso: consigli pratici

Se c’è una cosa importante da fare quella è proprio il capire come pulire il materasso.

C’è poco da fare. Il materasso è un vero nido per acari e batteri e pulirlo in modo corretto e profondo è indispensabile per la nostra salute.

Sia che tu sia allergico o meno, la verità è che gli acari e la polvere non sono benefici per nessuno e, proprio per questo motivo, è bene sconfiggerli bel migliore dei modi.

Se di base è essenziale conoscere come scegliere il giusto materasso, la verità è che l’acquisto non è solo che l’inizio.

La sua cura successiva, infatti, è altre sì importante.

Ma in cosa consiste questa cura? Come pulire al meglio il tuo materasso? È arrivato il momento di fare chiarezza in merito.

Come pulire il materasso: tecniche e regole di base

Come già anticipato all’inizio di questo articolo, la pulizia del materasso è molto importante e non va assolutamente trascurata.

Il proliferare di germi e batteri non ha sosta ed una pulizia periodica è il miglior modo per eliminare il tutto alla radice.

Capelli, pelle, polvere, piccoli pezzi di tessuto, umidità. Tanti sono i fattori che vanno a pregiudicare la pulizia del tuo materasso e, quindi, è bene ricorrere ai ripari.

Ma quali sono le abitudini da prendere per evitare tutto ciò? Scopriamo una ad una tutte le strategie da adottare.

L’importanza del sole e dell’aria

Il primo step da conoscere sul come pulire il materasso è sicuramente quello della luce solare e dell’aria.

È fondamentale, infatti, prendere l’abitudine di arieggiare il materasso ogni singolo giorno almeno per 20-30 minuti.

Questo passaggio è importante non solo per il materasso ma anche proprio per l’aria presente nella stanza che diventerà molto più pura e pulita.

Quando ti alzi al mattino apri subito la finestra e rimuovi coperte e lenzuola.

Appena hai finito colazione e di sistemarti ecco che il letto sarà già bello pronto per essere fatto.

Fatti aiutare dall’aspirapolvere

Se ti stai chiedendo come pulire il materasso in modo semplice e veloce ecco che la risposta è racchiusa nell’aspirapolvere.

Una volta al mese prendi l’abitudine di aspirare il materasso con l’aspirapolvere così da rimuovere ogni traccia di polvere o sporco.

È un passaggio che non richiederà moltissimo tempo ma che renderà il tuo materasso sempre in ordine e pulito.

Gli acari della polvere, infatti, prendono questo nome proprio perchè nascono da quest’ultima e, quindi, se la polvere non è presente ecco che non ci sarà nemmeno l’ombra degli acari.

La forza del bicarbonato

Ebbene si, un altro trucchetto che tutti dovrebbero dirti quando ti accingi a capire come pulire il materasso è proprio quello del bicarbonato.

Il bicarbonato ha un alto potere igienizzante e disinfettante che può essere sfruttato per la pulizia di molti oggetti.

Nel giorno in cui decidi di passare l’aspirapolvere prendi del bicarbonato e spolverizzane un po’ sopra la superficie del materasso.

Lascialo agire per 15-20 minuti e poi aspira il tutto.

Semplice, pratico ed efficace.

In alternativa, puoi anche sciogliere del bicarbonato in un po’ di acqua tiepida. Poi prendi uno straccio, imbevilo di questa soluzione e, dopo averlo strizzato per bene, passalo su tutta la superficie del materasso e lascia asciugare all’aria.

Piccoli gesti ma che rendono la tua pulizia davvero perfetta.

Come puoi notare, la pulizia del materasso non è così complessa e lunga da eseguire.

Un po’ di accortezza ed organizzazione ed anche tu potrai avere sempre un materasso perfettamente igienizzato e pulito.

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Ambiente Montessori per una casa a misura di bambino

Un obiettivo molto importante del cosiddetto metodo Montessori è quello di accompagnare il bambino nella sua crescita e quindi nel diventare del tutto indipendente da adulto. Questo obiettivo deve essere perseguito con estrema attenzione indirizzando il giusto approfondimento per quello che viene definito ambiente Montessori. In pratica, un ruolo primario nel metodo è quello di un ambiente dove il bambino possa trovare confort per essere più indipendente e libero.

Ci sono una serie di accorgimenti che devono essere effettuati all’interno della propria casa per renderla in linea con queste esigenze partendo dall’arredamento. Entrando maggiormente nel merito, l’arredamento deve essere leggero, ma al tempo stesso resistente e grazioso. Ad esempio, si può prendere in considerazione l’idea di posizionare degli scaffali bassi che siano a portata del bambino, inserire dei tavoli e delle sedie basse da poter essere utilizzate direttamente senza alcun genere di problema.

Inoltre, è consigliato l’opportunità di consentire al bambino di avere un contatto diretto con gli oggetti che fanno parte della realtà evitando così le riproduzioni in plastica.

L’ambiente Montessori stimola indipendenza e libertà di movimento

Come abbiamo accennato in precedenza, un ambiente idoneo non permette soltanto al bambino di acquisire maggiore indipendenza, ma soprattutto le favorisce il libero movimento.

Questo aspetto è molto importante in quanto il bambino avrà quindi la percezione dei movimenti che può compiere e quindi di autodisciplina. A tal proposito sono assolutamente sconsigliati alcuni oggetti che di fatto realizzano delle barriere fisiche come nel caso di box e di sbarre giacché non permettono al bambino di imparare a governare il proprio movimento.

Bisogna, insomma, plasmare l’ambiente in cui il bambino vive per consentirgli di avere a propria disposizione l’acqua oppure per quanto riguarda la possibilità di prendere giocattoli a proprio piacimento senza dover rivolgersi agli adulti. Questo aumenta la sua sensazione di indipendenza e soprattutto gli consente di autodisciplinarsi evitando movimenti e situazioni che potrebbero essere pericolosi per la sua salute e l’incolumità fisica.

I principi fondamentale per avere un ambiente stimolante per il bambino

Per progettare e realizzare un ambiente che sia a misura di bambino, bisogna tenere in considerazione alcuni principi fondamentali. Innanzitutto, si deve permettere al bambino di godere di quella necessaria libertà.

Il piccolino deve avere la possibilità di sperimentare questa sensazione effettuando qualsiasi genere di movimento con quella che viene definita anche un’azione esplorativa che gli permetterà di autodisciplinarsi. Un altro principio fondamentale dal quale partire per la progettazione dell’ambiente è l’ordine. I bambini sono molto sensibili all’ordine soprattutto nei primi tre anni di vita.

Quindi un ambiente caotico di fatto inibisce il bambino che non riesce a lavorare in maniera opportuna. Come abbiamo già avuto modo di indicare in precedenza, un altro aspetto dell’arredo domestico e più in genere un ambiente dove solitamente si trova il bambino, è quello della bellezza.

Infatti, un ambiente ben curato trasmette al bambino quella sensazione di pace e tranquillità che vogliamo nell’effettuare determinate cose. Infine, per quanto riguarda il metodo Montessori una particolare importanza è rivestita anche dalla natura. La natura, infatti, è fonte di grande ispirazione per cui nell’ambiente è opportuno inserire piante e fiori e quanto più possibile complementi di arredo ed oggetti realizzati con materiali naturali come nel caso del cotone in legno e il bamboo.

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Tessuti per tende da sole: come scegliere quello più adatto alle proprie esigenze

Le tende da sole sono immancabili in ogni giardino e terrazzo che si rispetti, l’unica soluzione possibile infatti al problema del sole cocente estivo, l’unica soluzione possibile per poter vivere il giardino anche nelle giornate in assoluto più calde dell’anno.

Sono ovviamente disponibili in molte diverse varianti. Si va infatti dalle classiche capottine alle tende a bracci, dalle tende a pergola alle vele. Non c’è insomma che l’imbarazzo della scelta in modo da scovare la tenda più adatta per le proprie esigenze, per lo spazio che si ha a disposizione, per la tipologia di stile che si desidera ottenere. Ma quali tessuti per tende da sole scegliere? Ecco alcune considerazioni che è bene fare.

Tessuto per tende da sole, le fibre naturali

Sono disponibili tende da sole realizzate con tessuti naturali come ad esempio il cotone 100% organico, il cotone telato oppure la canapa. Le fibre naturali hanno come vantaggio una resa estetica davvero incredibile, capaci quindi di dare maggiore valore a questo elemento di copertura, capaci di valorizzare il giardino nella sua interezza. Sì, è proprio vero, questa è una resa estetica che nessun altro tessuto può eguagliare.

Hanno però anche molti lati negativi che è necessario prendere in considerazione. Possiamo in generale affermare che infatti tendono a rovinarsi con estrema semplicità se non si presta un po’ di attenzione e se non si sottopone la tenda ad adeguata manutenzione. In caso di venti molto forti, può rendersi necessario togliere la copertura. Nonostante le fibre naturali siano abbastanza resistenti, ci sono occasioni in cui infatti possono facilmente andare incontro a strappi e rotture. Inoltre è necessario pulirle con costanza, anche una volta a settimana o più. Il rischio altrimenti è che si vengano a creare delle macchie che possono poi risultare complesse, se non impossibili, da eliminare.

Inoltre è normale che dopo qualche anno sia necessario sostituire la copertura, perché i raggi UV del sole tendono a scolorire le fibre naturali, con aloni che di sicuro non possono che essere considerati antiestetici.

Tessuto per tende da sole tecnico, sintetico, acrilico

Sono poi disponibili tende realizzate in tessuti tecnici, come il PVC giusto per fare l’esempio di quello in assoluto più conosciuto e diffuso, come i tessuti sintetici, come i materiali acrilici. Questi tessuti e materiali non hanno certo una resa estetica che possa anche solo minimamente essere eguagliata a quella delle fibre naturali. Sono meno eleganti senza alcun dubbio. Nonostante questo sono tra i materiali in assoluto più resistenti.

Questi tessuti, quelli tecnici in modo particolare, possono resistere anche ai venti in assoluto più forti e violenti. Dopotutto è normale che sia così, dato che si tratta di materiali di derivazione nautica che nascono proprio per questo scopo. Inoltre sono altamente impermeabili, capaci di resistere senza alcuna difficoltà ai raggi UV e alle intemperie. Sono quindi durevoli a lungo nel tempo e tutto questo senza che vi sia bisogno di sottoporli a manutenzione. Certo, di tanto in tanto è necessario pulire questi tessuti, ma si tratta di un’operazione semplice e veloce.

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Quale caratura d’oro acquistare da un compro oro a Roma

A parte forse i diamanti, nessun ornamento è bello e accattivante come i gioielli in oro puro. Entrambi i gioielli in oro 22K e 24K sono seducenti, eleganti ed esaltano la bellezza di chi li indossa. È per questo che gli esseri umani hanno creato gioielli d’oro per migliaia di anni. La sua innata bellezza evoca sensazioni di bellezza, potere e ricchezza.

Non è esagerato affermare che non si può mai sbagliare acquistando un bellissimo gioiello d’oro. I gioielli d’oro sono anche tramandati come cimeli di famiglia. E mentre probabilmente li acquisti per la loro bellezza, hanno anche un valore come denaro in tempi di crisi e un gioiello in oro è facilmente monetizzabile consegnandolo ad un Compro Oro a Roma.

Qual è la differenza tra oro 22K e 24K?

Per prima cosa, dobbiamo definire cosa sia la “K” in questi termini. Il termine carato si riferisce alla finezza dell’oro quando di parla del metallo prezioso, mentre il termine carato (abbreviato con ct) si riferisce al peso quando si parla d pietre preziose. Quindi un gioiello in oro a 24 carati ti dice qual è il livello di purezza.

Il carato è simboleggiato come K e sarà preceduto da un indice 10, 12, 14, 18, 22 o 24. Nella maggior parte dei paesi avanzati, i gioiellieri sono tenuti per legge a punzonare i loro gioielli d’oro con l’indicazione dei carati.

Allora, qual è l’oro a 24 carati? In poche parole, più alto è il carato, più puro è l’oro. 24K significa purezza del 99,9%, la più alta che puoi acquistare. L’oro 24K è giallo brillante e la sua bellezza e lucentezza sono inconfondibili. I gioielli in oro a 22K hanno circa il 91% di oro puro, mentre il restante 9% è solitamente costituito da rame, argento o altri metalli. L’oro 24 carati e’ utilizzato nella realizzazione dei lingotti e delle monete e medaglie commemorative.

Che cos’è l’oro 18K e 14K?

Come indicato sopra, il grado di purezza varia tra 10K e 24K. Quindi, mentre i valori di carati più alti sono i più ricercati, puoi anche acquistare gioielli d’oro con meno oro. La maggior parte dei gioielli in vendita in Italia sono in oro 18 e 14 carati che contengono rispettivamente il 75% e il 58% di oro puro. Questa differenza pesa sia sul prezzo di acquisto del monile che su quello di realizzo in caso di vendita ad un negozio Compro Oro.

Allora qual è il migliore?

L’oro è metallo pesante e non si scurisce (come l’argento), ma è più morbido della maggior parte degli altri metalli. Il vantaggio di questa morbidezza è che rende l’oro malleabile. I gioielli in argento, d’altra parte, si scuriscono, quindi hanno bisogno di più cure.

L’oro 24K è di colore brillante, più caldo rispetto alla maggior parte degli altri gioielli, rendendolo più invitante. E poiché contengono più oro, i gioielli 24K sono leggermente più preziosi dei gioielli dello stesso peso ma di minore purezza.

I gioielli 22K sono un po’ più durevoli di 24K poiché sono mescolati con metalli più duri come rame o argento. 18K e 14K contengono ancora più metalli di base e sono quindi ancora più durevoli. Ma poiché contengono meno oro, in caso di rivendita otterrai meno denaro.

A proposito, i termini oro giallo, rosa e bianco corrispondono all’incirca alla quantità di oro contenuto e al tipo dell’altro metallo che è legato (miscelato) con l’oro per renderlo più forte. Più rosso è l’oro, maggiore è il contenuto di rame. Più bianco è l’oro, maggiore è il contenuto di argento.

Se tu compri dell’oro per risparmio o per rivenderlo in un momento di bisogno allora la tua scelta deve cadere su oggetti in oro 24K (lingotti o monete). Se il tuo scopo principale è il gioiello in sè unito all’esigenza di una veloce vendita presso un Compro Oro in caso di evenienza allora orientati su un monile in oro 18 carati.

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Cameretta dei bambini: alcuni consigli per mantenerla pulita

Dalla cameretta alla sala dei giochi, tenere pulito questi ambienti destinati ai bambini è di fondamentale importanza. D’altronde parliamo dei locali dove i piccoli passano la maggior parte del tempo libero, quindi meritano una cura davvero particolare. Dobbiamo però ricordare che non esiste bambino che non ami toccare gli oggetti, esplorare, maneggiare e mettere in bocca tali oggetti. Proprio per questi motivi, per la pulizia è preferibile evitare i prodotti chimici. Ma come mantenere pulita allora la cameretta? Vediamo insieme alcuni pratici consigli.

Cameretta dei bambini: come togliere la polvere

prodotti antipolvere in circolazione non hanno alcun potere sulla creazione di nuova polvere. Proprio per questo motivo, è opportuno non utilizzarli, così da evitare possibili fonti allergiche per i bambini. Una soluzione efficace in questi casi, è quella di ricorrere ai panni in microfibra, o eventualmente ad una soluzione di succo di limone ed acqua calda. Per quanto concerne i pavimenti invece, può venirci in soccorso la nonna, con uno dei suoi efficaci rimedi.

È sufficiente infatti aggiungere un cucchiaino di aceto e uno di bicarbonato ad un litro di acqua calda, ed eventualmente aggiungere qualche goccia di olio essenziale, così da ottenere una miscela profumata. Ad ogni modo, ci sono oggetti che più di altri meritano attenzione durante le pulizie, e sono i tappeti, fonti di allergie e acari. Non dimentichiamo che i bambini amano rotolarsi sui tappeti.

Un buon rimedio può consistere in questo caso nello spazzolarli in maniera periodica con del borotalco. Sarà sufficiente infatti spargerne un quantitativo sul tappeto, per poi toglierlo con la spazzola. In questo modo verranno eliminati polvere e germi. In alternativa, anche in questo caso può rivelarsi efficace un composto di acqua tiepida e qualche cucchiaio di aceto bianco.

Come pulire la cameretta dei bambini: il vapore

Abbiamo detto che per la pulizia della cameretta dei bambini è opportuno non utilizzare i prodotti chimici, ma ricorrere a soluzioni alternative. Quelle viste precedentemente, sono sicuramente efficaci, ma il re dei prodotti naturali rimane sempre e comunque il vapore. Come riporta anche un articolo sulle scope a vapore pubblicato su simonemaestri.com, questo si dimostra efficace praticamente sopra a qualsiasi superficie o oggetto.

Una pulizia effettuata con il vapore infatti, non è solamente “visiva”, ma è un vero e proprio modo per igienizzare e rendere il tutto a portata di tocco e di bocca del bambino. Tra l’altro il vapore si dimostra perfetto anche per tutte quelle superfici tradizionalmente difficili da pulire, come i tappeti.

Per quanto riguarda i tanto amati da ogni piccolo, ovvero i peluche, possiamo consultare l’etichetta che ogni buon prodotto di qualità certificato CE dovrebbe riportare. Ad ogni modo, solitamente è sufficiente metterli in lavatrice e selezionare un programma per delicati, con un lavaggio a 30 °C. Quello a cui dovremo prestare particolare attenzione è invece l’asciugatura.

Questa dovrà avvenire sempre e comunque all’aria, possibilmente in un luogo ventilato, ma senza esporre il peluche alla luce diretta del sole, per evitare possa scolorire. Un buon accorgimento per evitare che si danneggi, è quello di appenderlo con le mollette proprio dall’etichetta. In alternativa alla lavatrice, è possibile optare per un lavaggio a mano sempre a circa 30 °C e con un detersivo per delicati.

Come tenere pulita la cameretta dei bambini: alcuni consigli

Pulire la cameretta dei bambini è sicuramente importante, ma alcuni pratici accorgimenti possono aiutare a rendere questi momenti meno frequenti, quindi a rendere meno complicate le pulizie stesse. Ad esempio, è risaputo come la polvere sia insidiosa. Per questo motivo, per riporre i giocattoli, è opportuno utilizzare dei contenitori provvisti di coperchi.

In questo modo si limiteranno i “danni”. In commercio possiamo trovarne davvero di ogni tipo: in materiale plastico, in legno, in vimini e molti altri ancora. In secondo luogo, sempre nell’ottica della “prevenzione”, in fase di scelta dell’arredamento della cameretta, sarebbe opportuno preferire mobili piuttosto semplici, con superfici regolari e lisce, che ovviamente saranno molto più facili da pulire.