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Camerette per bambini e ragazzi con armadio a ponte

Oggigiorno le stanze delle nostre case diventano sempre più piccole, con problematiche di arredamento più o meno complesse, dovendo anche fare i conti con porte, finestre, prese elettriche e pulsanti luce.In soccorso a tutto ciò una soluzione che viene sempre più adottata è quella della cameretta con armadiatura a ponte dove lo spazio dei letti e dell’armadio viene concentrato su un’ unica parete così da consentire la sistemazione della zona studio in uno spazio laterale o frontale.

Le camerette per ragazzi con la soluzione a ponte stanno diventando una regola e non più un’eccezione come fino a pochi anni fa, e per questo le case produttrici, tra cui segnalo Italiana Mobili, di camerette si stanno sempre più evolvendo nella progettazione di elementi che soddisfino sempre di più ogni tipo di esigenza.
Lo spazio minimo necessario per poter sistemare un armadio a ponte è di 210 centimetri circa. Ciò ci permette di poter sistemare due fianchi laterali e avere un ponte dal vano utile di 2 metri, dove si possono sistemare uno o più letti, anche estraibili e paralleli con profondità che varia dagli 80 ai 100 centimetri.
Lo spazio appena descritto è lo spazio minimo necessario, ma si possono avere anche delle metrature superiori dove l’armadio a ponte può svilupparsi secondo modularità differenti.

L’altezza di un armadio a ponte può variare da 220 centimetri a quasi 3 metri dipende dall’abitazione del cliente, solitamente una casa di trenta anni fa ha solai più alti rispetto a quelle di ultima costruzione, dove si arriva ad una altezza di 2,80 metri circa.
Le misure che riguardano la profondità sono più semplici in quanto lo standard prevede la misura dei canonici 60 centimetri comprendenti lo spessore delle ante, misura che troviamo su quasi tutti i tipi di armadio ad anta battente, mentre per quanto concerne lo scorrevole bisogna calcolare 2 centimetri in più dato dallo spessore dell’anta che scorre all’esterno del binario.

Invece le misure del vano sottoponte ( per intenderci è lo spazio dal pavimento fino all’inizio dell’anta) possono variare da 130 a 196 centimetri circa. Un vano sottoponte da 196 centimetri permette di sistemare anche un castello di letti singoli estraibili su ruote. Qui trovate molti esempi e ottimi prodotti di camerette a ponte.

Un ponte può essere battente o scorrevole, mentre gli armadi che si accostano lateralmente sono moduli la cui larghezza va da 45, 60, 90, 95, 100 a seconda della ditta costruttrice. La buona modularità ci permette di soddisfare qualsiasi esigenza di spazio.

Un accenno sui colori: le essenze legno utilizzate sono acero, faggio e ciliegio, a chi ha gusti classici si può proporre anche il noce o l’avorio decapè. Per i colori da abbinare alle camerette moderne c’è una grandissima possibilità di scelta tra laminati e laccati, che comprende tutta la gamma cromatica del bianco al moka, passando dai colori moda degli ultimi anni: arancio, giallo, rosa ciclamino, rosso papavero, blu iris e verde mela.

Aggiungiamo in questo modo un po’ di estetica alla qualità del prodotto e al progetto compositivo.

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Consigli utili per chieder il mutuo prima casa

Acquistare casa è un percorso a tappe, che alla voce prestito può rinviarti alla partenza e lasciarti fermo un giro. Per ripartire veloce, segui i consigli di Ideare Casa.

Accendere un mutuo e una soluzione più realistica che accendere un cero, nella speranza di vincere il Superenalotto. E per l’acquisto di un immobile il prestito bancario rappresenta il tipo d1 finanziamento più diffuso. In un mercato che offre numerose alternative di accesso al credito, scegliere il mutuo migliore significa tenere conto di alcuni fattori clou.

L’unione fa la forza

Scelto l’istituto di credito in base alla convenienza delle condizioni offerte e alle garanzie in fatto di consulenza e trasparenza, il prima requisito e avere/aprire un conto Corrente presso il medesimo.

Occorre anche assicurare l’immobile in oggetto con una polizza incendio. Se a richiedere il mutuo sono più soggetti, il credito erogabile sarà maggiore, perché aumenta la sostenibilità finanziaria. Secondo requisito: il lavoratore dipendente deve esibire le ultime tre buste paga e la dichiarazione dei redditi o il Cud. Al lavoratore autonomo si richiede il modello Unico con i documenti che certifichino il versamento delle imposte. Chi ha un contratto atipico dovrà fornire copia del contratto stesso (con durata residua di 1-2 anni) e le ultime tre buste paga.

L’istruttoria o apertura della pratica costa circa €400, mentre la perizia (valutazione commerciale dell’immobile) circa €200. Per definire la somma totale da richiedere va tenuto conto della percentuale da versare all’agenzia immobiliare, delle imposte e delle spese notarili (voci che per la prima casa ammonteranno al 10% circa del prezzo d’acquisto). Da valutare l’opportunità di abbinare al mutuo una polizza per imprevisti che potrebbero pregiudicare, nel tempo, la capacita di rimborso.

Quella certa idea fissa

Mutuo a tasso fisso o variabile? Per risolvere il dilemma occorre valutare la struttura finanziaria del bilancio personale e le variazioni a cui può essere sottoposto nel tempo, considerando anche la propensione al rischio e la capacità di sostenere incrementi non marginali della rata.

In una congiuntura economica come quella attuale, meglio privilegiare formule protette, con coperture assicurative sulla vita, sulla perdita del posto di lavoro e su eventuali circostanze che possono pregiudicare il rimborso del mutuo.

A chi si indebita per un periodo molto lungo e ha un lavoro dipendente si consiglia ii tasso fisso o il mutuo multi-opzione, che consente periodiche modifiche alla struttura del tasso. Se la durata del mutuo non supera i 10-15 anni e se il rapporto rata/reddito è basso (es. una rata d €200 e uno stipendio di €2.000) converrà il tasso variabile.

Trasferimento immediato

Tasso e durata del mutuo si possono negoziare anche se il contratto originario non lo prevede. Di norma gratuita, la rinegoziazione non è un atto dovuto ma un accordo tra banca e cliente, in alcuni casi previsto dalla legge. Con mutui a tasso variabile o multi-opzione questa garanzia e automatica.

E’ importante sapere che il mutuo può essere trasferito da un istituto all’altro. In questo caso si parla di portabilità tramite surroga, prassi che non comporta costi per il cliente. La somma erogata con il nuovo prestito verrà rimborsata alle condizioni e con le modalità concordate con la nuova banca.

Gli importi finanziati diminuiscono e gli spread restano in costante ascesa. Sottoscrivere un mutuo per l’acquisto della prima casa resta al momento un’operazione più onerosa rispetto a pochi mesi fa. Le turbolenze dei mercati mantengono alto il costo della “liquidità” e le banche, per approvvigionarsi, scontano ancora prezzi elevati. E tutto questo, purtroppo, si riversa sulle condizioni contrattuali che determinano la rata mensile.

In base alle stime effettuate da mutuionline per il salvagente, un mutuo ventennale a tasso variabile di 130mila euro sottoscritto a giugno alle migliori condizioni avrebbe previsto una rata pari a 691 euro. Oggi, con una nuova sottoscrizione, la stessa rata “costerebbe” circa 50 euro di più. Tuttavia anche in questa fase critica è possibile trovare istituti che offrono spread sotto la media di mercato che si attesta intorno al 2% per i prestiti ipotecari a tasso variabile.

Su un mutuo da 130mi la euro riuscire a spuntare un punto percentuale in meno di spread significa ri sparmiare tra 800 e 900 euro all’anno che, tradotto per una durata ventennale del finanziamento, equivale a pagare circa 16mila euro in meno. Trovato il prodotto giusto, bisogna cominciare la trafila bancaria. La richiesta per una nuova sottoscrizione viene valutata dalla banca in 20 giorni circa. Se viene accolta, l’istituto di credito impiegherà altri 30 giorni per arrivare alla stipula del contratto davanti al notaio e alla consegna materiale della somma finanziata.

In rete sono disponibili diversi siti che consentono la comparazione tra le migliori offerte di mutui. Nella stragrande maggioranza dei casi è possibile anche sottoscrivere direttamente il finanziamento in quanto questi siti svolgono un’at- tività di broker: in parole povere, oltre a illustrare contempo- raneamente le offerte di più banche, “vendono”, spesso a condizioni migliori, un determinato prodotto bancario. Tra i siti più cliccati:

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Salute in casa, come prevenire e risolvere il problema dell’umidità

L’umidità è uno dei problemi più comuni che possono accadere quando si abita in casa: un tasso troppo alto di umidità negli ambienti chiusi può essere la causa di numerosi inconvenienti. In primis, un’aria molto carica di umidità è l’ambiente ideale per il proliferare di muffe sulle pareti, che si manifestano a chiazze nere e verdi; l’intonaco delle pareti può sfaldarsi e si può anche arrivare allo sfogliamento della pittura. Ultimo, ma non meno importante, tra i problemi causati dall’umidità, c’è l’odore sgradevole che può permeare le stanze. Tra i danni a livello dell’organismo, se l’umidità è davvero elevata (dal 60/70% in su), figurano diarrea, vomito, ansia, mal di testa e tremori, i primi ad esserne colpiti sono i bambini . In questo articolo, andremo a vedere qualche metodo naturale per diminuire l’umidità in casa.

UMIDITA’ IN CASA: COME SI MANIFESTA E COME PREVENIRLA

Ci sono tanti modi con cui può aumentare l’umidità in casa: scarsa ventilazione degli ambienti, l’ubicazione della casa e persino difetti strutturali del palazzo e rotture idrauliche. Prima di agire sugli effetti dell’aria umida, possiamo lavorare sulle cause scatenanti; prevenire è meglio che curare. Consigliamo dunque di accendere sempre la cappa quando si sta cucinando, così che i vapori caldi vengano subito portati via dalla stanza. Prima di accendere il rubinetto dell’acqua calda, fare scorrere un po’ di acqua fredda può aiutare a diminuire notevolmente la quantità di vapore. In questo modo, stiamo impedendo la formazione della condensa, che consiste in quelle goccioline che, alla lunga, possono causare danni alle superfici. Un’altra importante causa dell’aumento dell’umidità in casa è la stesura del bucato. E’ sempre consigliato posizionare lo stendino in ambienti esterni, come in balcone o in terrazzo, piuttosto che tenerlo in casa, oppure usare i fili per chi ne fosse provvisto. In questo modo, evitiamo che l’acqua che evapora dai panni si depositi sulle pareti. Nelle case più moderne, è possibile che ci siano delle bocchette di aerazione, il cui scopo è proprio quello di combattere l’umidità: non copritele per nessun motivo. Un aiuto importante per mantenere una corretta percentuale di umidità nelle nostre stanze, può arrivare dalla funzione deumidificatore del condizionatore d’aria, questa funzione è presente in quasi tutti i modelli e può essere un ottimo alleato per contrastare percentuali di umidità troppo levate.

COME RISOLVERE I PROBLEMI DI UMIDITA’ IN CASA

Non preoccuparti: puoi fare qualcosa anche se l’umidità avesse già causato dei danni in casa. Innanzitutto, non coprire le zone di pareti interessate dalle macchie con vernici o mobili, perché le muffe tenderanno a proliferare ulteriormente in mancanza di aerazione. Un buon metodo naturale consiste nell’utilizzo dell’aceto bianco: potete usarlo sia diluito in acqua che non, nel caso vi trovaste davanti a macchie particolarmente ostinate. Se spruzzato sulla parete e lasciato asciugare tutti i giorni, dopo qualche tempo dovreste osservare il risultato sperato. Per chi avesse necessità di combattere l’umidità negli armadi, sono due le alternative: potete riporre del bicarbonato di sodio o del sale marino in un recipiente aperto e metterlo all’interno dell’armadio. Dopo qualche tempo (all’incirca qualche settimana) rinnovate il recipiente e dovreste aver risolto i vostri problemi. Il bicarbonato di sodio, che ha proprietà antimicotiche e antibatteriche, può anche essere applicato direttamente sulle pareti. Entrambi i prodotti hanno una buona capacità di assorbimento e di neutralizzazione degli odori forti.

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Come arredare la camera dei ragazzi in base alla loro età

E’ trascorso poco tempo dall’acquisto del lettino e del fasciatoio e poco dopo ci ritroviamo a dover acquistare un nuovo arredo e nuovi mobili per le camere dei ragazzi che nei piccoli lettini non entrano più! Il tempo vola, soprattutto quando si hanno figli e cresce la necessità di avere mobili duraturi.

Le camere dei bambini devono essere anche versatili per adattarsi alla loro età sempre in crescita, ma deve comunque essere uno spazio divertente, sede del gioco, degli incontri tra amici. E’ necessario scegliere dei mobili che siano trasformabili e che consentano di non essere cambiati. Di seguito alcuni consigli per scegliere una camera che cresca con i vostri figli.

La versatilità fa si che la spesa sia unica, poiché con il passaggio del tempo e la crescita dei bambini, il bisogno e l’esigenza di letti con misure più adeguate e spazi che prima abbiano più l’aspetto di contenitori di giochi e poi invece siano adeguati agli studi e ai tempi della scuola. Vengono sempre più utilizzati i letti a castello o soppalco quando i bambini sono più giovani e man mano che crescono viene convertita la superficie e lo spazio per la scrivania e la sedia.

Anche per lo studente la situazione si presenta versatile per gli anni a venire. Un altro elemento che rende evidente il cambiamento è il colore della stanza o meglio della parete. una nuova vernice e delle pitture possono rendere la stanza nuova e diversa. Si potrà cambiare e rinnovare anche i tappeti, la biancheria, i tendaggi coordinandoli al colore della parete. Si potrà così rinnovare visivamente tutta la stanza.

Si potranno creare anche spazi e realizzare spazi da piccoli a spazi per ragazzi adolescenti. Altri modi semplici per aggiornare stanza del vostro bambino è quello di creare aree di attività in grado di ospitare i loro mutevoli interessi e hobby. e nel momento in cui gli ospiti della casa saranno i ragazzi sarà necessario avere a disposizione delle bacheche o librerie, mensole e tutto possa contenere i loro libri. Inoltre si potranno trovare delle soluzioni anche per conservare le loro creazioni scolastiche e artistiche, organizzando lo spazio in modo creativo.

Sarà utile utilizzare dei mobili componibili che permetteranno l’utilizzo di pezzi e colori che varieranno e rinnoveranno la camera. tenendo alcuni pezzi chiave e sostituendoli con l’evoluzione e la crescita del bimbo.

Per tenersi aggiornati su i sistemi modulari i caratteristici “ponti” e le camerette in voga sarà possibile consultare delle riviste, il nostro blog, o attraverso i produttori di mobili si potranno trarre diverse idee e ispirarsi a modelli e soluzioni per i vostri bambini.

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Come pulire il materasso: consigli pratici

Se c’è una cosa importante da fare quella è proprio il capire come pulire il materasso.

C’è poco da fare. Il materasso è un vero nido per acari e batteri e pulirlo in modo corretto e profondo è indispensabile per la nostra salute.

Sia che tu sia allergico o meno, la verità è che gli acari e la polvere non sono benefici per nessuno e, proprio per questo motivo, è bene sconfiggerli bel migliore dei modi.

Se di base è essenziale conoscere come scegliere il giusto materasso, la verità è che l’acquisto non è solo che l’inizio.

La sua cura successiva, infatti, è altre sì importante.

Ma in cosa consiste questa cura? Come pulire al meglio il tuo materasso? È arrivato il momento di fare chiarezza in merito.

Come pulire il materasso: tecniche e regole di base

Come già anticipato all’inizio di questo articolo, la pulizia del materasso è molto importante e non va assolutamente trascurata.

Il proliferare di germi e batteri non ha sosta ed una pulizia periodica è il miglior modo per eliminare il tutto alla radice.

Capelli, pelle, polvere, piccoli pezzi di tessuto, umidità. Tanti sono i fattori che vanno a pregiudicare la pulizia del tuo materasso e, quindi, è bene ricorrere ai ripari.

Ma quali sono le abitudini da prendere per evitare tutto ciò? Scopriamo una ad una tutte le strategie da adottare.

L’importanza del sole e dell’aria

Il primo step da conoscere sul come pulire il materasso è sicuramente quello della luce solare e dell’aria.

È fondamentale, infatti, prendere l’abitudine di arieggiare il materasso ogni singolo giorno almeno per 20-30 minuti.

Questo passaggio è importante non solo per il materasso ma anche proprio per l’aria presente nella stanza che diventerà molto più pura e pulita.

Quando ti alzi al mattino apri subito la finestra e rimuovi coperte e lenzuola.

Appena hai finito colazione e di sistemarti ecco che il letto sarà già bello pronto per essere fatto.

Fatti aiutare dall’aspirapolvere

Se ti stai chiedendo come pulire il materasso in modo semplice e veloce ecco che la risposta è racchiusa nell’aspirapolvere.

Una volta al mese prendi l’abitudine di aspirare il materasso con l’aspirapolvere così da rimuovere ogni traccia di polvere o sporco.

È un passaggio che non richiederà moltissimo tempo ma che renderà il tuo materasso sempre in ordine e pulito.

Gli acari della polvere, infatti, prendono questo nome proprio perchè nascono da quest’ultima e, quindi, se la polvere non è presente ecco che non ci sarà nemmeno l’ombra degli acari.

La forza del bicarbonato

Ebbene si, un altro trucchetto che tutti dovrebbero dirti quando ti accingi a capire come pulire il materasso è proprio quello del bicarbonato.

Il bicarbonato ha un alto potere igienizzante e disinfettante che può essere sfruttato per la pulizia di molti oggetti.

Nel giorno in cui decidi di passare l’aspirapolvere prendi del bicarbonato e spolverizzane un po’ sopra la superficie del materasso.

Lascialo agire per 15-20 minuti e poi aspira il tutto.

Semplice, pratico ed efficace.

In alternativa, puoi anche sciogliere del bicarbonato in un po’ di acqua tiepida. Poi prendi uno straccio, imbevilo di questa soluzione e, dopo averlo strizzato per bene, passalo su tutta la superficie del materasso e lascia asciugare all’aria.

Piccoli gesti ma che rendono la tua pulizia davvero perfetta.

Come puoi notare, la pulizia del materasso non è così complessa e lunga da eseguire.

Un po’ di accortezza ed organizzazione ed anche tu potrai avere sempre un materasso perfettamente igienizzato e pulito.

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Ambiente Montessori per una casa a misura di bambino

Un obiettivo molto importante del cosiddetto metodo Montessori è quello di accompagnare il bambino nella sua crescita e quindi nel diventare del tutto indipendente da adulto. Questo obiettivo deve essere perseguito con estrema attenzione indirizzando il giusto approfondimento per quello che viene definito ambiente Montessori. In pratica, un ruolo primario nel metodo è quello di un ambiente dove il bambino possa trovare confort per essere più indipendente e libero.

Ci sono una serie di accorgimenti che devono essere effettuati all’interno della propria casa per renderla in linea con queste esigenze partendo dall’arredamento. Entrando maggiormente nel merito, l’arredamento deve essere leggero, ma al tempo stesso resistente e grazioso. Ad esempio, si può prendere in considerazione l’idea di posizionare degli scaffali bassi che siano a portata del bambino, inserire dei tavoli e delle sedie basse da poter essere utilizzate direttamente senza alcun genere di problema.

Inoltre, è consigliato l’opportunità di consentire al bambino di avere un contatto diretto con gli oggetti che fanno parte della realtà evitando così le riproduzioni in plastica.

L’ambiente Montessori stimola indipendenza e libertà di movimento

Come abbiamo accennato in precedenza, un ambiente idoneo non permette soltanto al bambino di acquisire maggiore indipendenza, ma soprattutto le favorisce il libero movimento.

Questo aspetto è molto importante in quanto il bambino avrà quindi la percezione dei movimenti che può compiere e quindi di autodisciplina. A tal proposito sono assolutamente sconsigliati alcuni oggetti che di fatto realizzano delle barriere fisiche come nel caso di box e di sbarre giacché non permettono al bambino di imparare a governare il proprio movimento.

Bisogna, insomma, plasmare l’ambiente in cui il bambino vive per consentirgli di avere a propria disposizione l’acqua oppure per quanto riguarda la possibilità di prendere giocattoli a proprio piacimento senza dover rivolgersi agli adulti. Questo aumenta la sua sensazione di indipendenza e soprattutto gli consente di autodisciplinarsi evitando movimenti e situazioni che potrebbero essere pericolosi per la sua salute e l’incolumità fisica.

I principi fondamentale per avere un ambiente stimolante per il bambino

Per progettare e realizzare un ambiente che sia a misura di bambino, bisogna tenere in considerazione alcuni principi fondamentali. Innanzitutto, si deve permettere al bambino di godere di quella necessaria libertà.

Il piccolino deve avere la possibilità di sperimentare questa sensazione effettuando qualsiasi genere di movimento con quella che viene definita anche un’azione esplorativa che gli permetterà di autodisciplinarsi. Un altro principio fondamentale dal quale partire per la progettazione dell’ambiente è l’ordine. I bambini sono molto sensibili all’ordine soprattutto nei primi tre anni di vita.

Quindi un ambiente caotico di fatto inibisce il bambino che non riesce a lavorare in maniera opportuna. Come abbiamo già avuto modo di indicare in precedenza, un altro aspetto dell’arredo domestico e più in genere un ambiente dove solitamente si trova il bambino, è quello della bellezza.

Infatti, un ambiente ben curato trasmette al bambino quella sensazione di pace e tranquillità che vogliamo nell’effettuare determinate cose. Infine, per quanto riguarda il metodo Montessori una particolare importanza è rivestita anche dalla natura. La natura, infatti, è fonte di grande ispirazione per cui nell’ambiente è opportuno inserire piante e fiori e quanto più possibile complementi di arredo ed oggetti realizzati con materiali naturali come nel caso del cotone in legno e il bamboo.

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Tessuti per tende da sole: come scegliere quello più adatto alle proprie esigenze

Le tende da sole sono immancabili in ogni giardino e terrazzo che si rispetti, l’unica soluzione possibile infatti al problema del sole cocente estivo, l’unica soluzione possibile per poter vivere il giardino anche nelle giornate in assoluto più calde dell’anno.

Sono ovviamente disponibili in molte diverse varianti. Si va infatti dalle classiche capottine alle tende a bracci, dalle tende a pergola alle vele. Non c’è insomma che l’imbarazzo della scelta in modo da scovare la tenda più adatta per le proprie esigenze, per lo spazio che si ha a disposizione, per la tipologia di stile che si desidera ottenere. Ma quali tessuti per tende da sole scegliere? Ecco alcune considerazioni che è bene fare.

Tessuto per tende da sole, le fibre naturali

Sono disponibili tende da sole realizzate con tessuti naturali come ad esempio il cotone 100% organico, il cotone telato oppure la canapa. Le fibre naturali hanno come vantaggio una resa estetica davvero incredibile, capaci quindi di dare maggiore valore a questo elemento di copertura, capaci di valorizzare il giardino nella sua interezza. Sì, è proprio vero, questa è una resa estetica che nessun altro tessuto può eguagliare.

Hanno però anche molti lati negativi che è necessario prendere in considerazione. Possiamo in generale affermare che infatti tendono a rovinarsi con estrema semplicità se non si presta un po’ di attenzione e se non si sottopone la tenda ad adeguata manutenzione. In caso di venti molto forti, può rendersi necessario togliere la copertura. Nonostante le fibre naturali siano abbastanza resistenti, ci sono occasioni in cui infatti possono facilmente andare incontro a strappi e rotture. Inoltre è necessario pulirle con costanza, anche una volta a settimana o più. Il rischio altrimenti è che si vengano a creare delle macchie che possono poi risultare complesse, se non impossibili, da eliminare.

Inoltre è normale che dopo qualche anno sia necessario sostituire la copertura, perché i raggi UV del sole tendono a scolorire le fibre naturali, con aloni che di sicuro non possono che essere considerati antiestetici.

Tessuto per tende da sole tecnico, sintetico, acrilico

Sono poi disponibili tende realizzate in tessuti tecnici, come il PVC giusto per fare l’esempio di quello in assoluto più conosciuto e diffuso, come i tessuti sintetici, come i materiali acrilici. Questi tessuti e materiali non hanno certo una resa estetica che possa anche solo minimamente essere eguagliata a quella delle fibre naturali. Sono meno eleganti senza alcun dubbio. Nonostante questo sono tra i materiali in assoluto più resistenti.

Questi tessuti, quelli tecnici in modo particolare, possono resistere anche ai venti in assoluto più forti e violenti. Dopotutto è normale che sia così, dato che si tratta di materiali di derivazione nautica che nascono proprio per questo scopo. Inoltre sono altamente impermeabili, capaci di resistere senza alcuna difficoltà ai raggi UV e alle intemperie. Sono quindi durevoli a lungo nel tempo e tutto questo senza che vi sia bisogno di sottoporli a manutenzione. Certo, di tanto in tanto è necessario pulire questi tessuti, ma si tratta di un’operazione semplice e veloce.

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Quale caratura d’oro acquistare da un compro oro a Roma

A parte forse i diamanti, nessun ornamento è bello e accattivante come i gioielli in oro puro. Entrambi i gioielli in oro 22K e 24K sono seducenti, eleganti ed esaltano la bellezza di chi li indossa. È per questo che gli esseri umani hanno creato gioielli d’oro per migliaia di anni. La sua innata bellezza evoca sensazioni di bellezza, potere e ricchezza.

Non è esagerato affermare che non si può mai sbagliare acquistando un bellissimo gioiello d’oro. I gioielli d’oro sono anche tramandati come cimeli di famiglia. E mentre probabilmente li acquisti per la loro bellezza, hanno anche un valore come denaro in tempi di crisi e un gioiello in oro è facilmente monetizzabile consegnandolo ad un Compro Oro a Roma.

Qual è la differenza tra oro 22K e 24K?

Per prima cosa, dobbiamo definire cosa sia la “K” in questi termini. Il termine carato si riferisce alla finezza dell’oro quando di parla del metallo prezioso, mentre il termine carato (abbreviato con ct) si riferisce al peso quando si parla d pietre preziose. Quindi un gioiello in oro a 24 carati ti dice qual è il livello di purezza.

Il carato è simboleggiato come K e sarà preceduto da un indice 10, 12, 14, 18, 22 o 24. Nella maggior parte dei paesi avanzati, i gioiellieri sono tenuti per legge a punzonare i loro gioielli d’oro con l’indicazione dei carati.

Allora, qual è l’oro a 24 carati? In poche parole, più alto è il carato, più puro è l’oro. 24K significa purezza del 99,9%, la più alta che puoi acquistare. L’oro 24K è giallo brillante e la sua bellezza e lucentezza sono inconfondibili. I gioielli in oro a 22K hanno circa il 91% di oro puro, mentre il restante 9% è solitamente costituito da rame, argento o altri metalli. L’oro 24 carati e’ utilizzato nella realizzazione dei lingotti e delle monete e medaglie commemorative.

Che cos’è l’oro 18K e 14K?

Come indicato sopra, il grado di purezza varia tra 10K e 24K. Quindi, mentre i valori di carati più alti sono i più ricercati, puoi anche acquistare gioielli d’oro con meno oro. La maggior parte dei gioielli in vendita in Italia sono in oro 18 e 14 carati che contengono rispettivamente il 75% e il 58% di oro puro. Questa differenza pesa sia sul prezzo di acquisto del monile che su quello di realizzo in caso di vendita ad un negozio Compro Oro.

Allora qual è il migliore?

L’oro è metallo pesante e non si scurisce (come l’argento), ma è più morbido della maggior parte degli altri metalli. Il vantaggio di questa morbidezza è che rende l’oro malleabile. I gioielli in argento, d’altra parte, si scuriscono, quindi hanno bisogno di più cure.

L’oro 24K è di colore brillante, più caldo rispetto alla maggior parte degli altri gioielli, rendendolo più invitante. E poiché contengono più oro, i gioielli 24K sono leggermente più preziosi dei gioielli dello stesso peso ma di minore purezza.

I gioielli 22K sono un po’ più durevoli di 24K poiché sono mescolati con metalli più duri come rame o argento. 18K e 14K contengono ancora più metalli di base e sono quindi ancora più durevoli. Ma poiché contengono meno oro, in caso di rivendita otterrai meno denaro.

A proposito, i termini oro giallo, rosa e bianco corrispondono all’incirca alla quantità di oro contenuto e al tipo dell’altro metallo che è legato (miscelato) con l’oro per renderlo più forte. Più rosso è l’oro, maggiore è il contenuto di rame. Più bianco è l’oro, maggiore è il contenuto di argento.

Se tu compri dell’oro per risparmio o per rivenderlo in un momento di bisogno allora la tua scelta deve cadere su oggetti in oro 24K (lingotti o monete). Se il tuo scopo principale è il gioiello in sè unito all’esigenza di una veloce vendita presso un Compro Oro in caso di evenienza allora orientati su un monile in oro 18 carati.

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Cameretta dei bambini: alcuni consigli per mantenerla pulita

Dalla cameretta alla sala dei giochi, tenere pulito questi ambienti destinati ai bambini è di fondamentale importanza. D’altronde parliamo dei locali dove i piccoli passano la maggior parte del tempo libero, quindi meritano una cura davvero particolare. Dobbiamo però ricordare che non esiste bambino che non ami toccare gli oggetti, esplorare, maneggiare e mettere in bocca tali oggetti. Proprio per questi motivi, per la pulizia è preferibile evitare i prodotti chimici. Ma come mantenere pulita allora la cameretta? Vediamo insieme alcuni pratici consigli.

Cameretta dei bambini: come togliere la polvere

prodotti antipolvere in circolazione non hanno alcun potere sulla creazione di nuova polvere. Proprio per questo motivo, è opportuno non utilizzarli, così da evitare possibili fonti allergiche per i bambini. Una soluzione efficace in questi casi, è quella di ricorrere ai panni in microfibra, o eventualmente ad una soluzione di succo di limone ed acqua calda. Per quanto concerne i pavimenti invece, può venirci in soccorso la nonna, con uno dei suoi efficaci rimedi.

È sufficiente infatti aggiungere un cucchiaino di aceto e uno di bicarbonato ad un litro di acqua calda, ed eventualmente aggiungere qualche goccia di olio essenziale, così da ottenere una miscela profumata. Ad ogni modo, ci sono oggetti che più di altri meritano attenzione durante le pulizie, e sono i tappeti, fonti di allergie e acari. Non dimentichiamo che i bambini amano rotolarsi sui tappeti.

Un buon rimedio può consistere in questo caso nello spazzolarli in maniera periodica con del borotalco. Sarà sufficiente infatti spargerne un quantitativo sul tappeto, per poi toglierlo con la spazzola. In questo modo verranno eliminati polvere e germi. In alternativa, anche in questo caso può rivelarsi efficace un composto di acqua tiepida e qualche cucchiaio di aceto bianco.

Come pulire la cameretta dei bambini: il vapore

Abbiamo detto che per la pulizia della cameretta dei bambini è opportuno non utilizzare i prodotti chimici, ma ricorrere a soluzioni alternative. Quelle viste precedentemente, sono sicuramente efficaci, ma il re dei prodotti naturali rimane sempre e comunque il vapore. Come riporta anche un articolo sulle scope a vapore pubblicato su simonemaestri.com, questo si dimostra efficace praticamente sopra a qualsiasi superficie o oggetto.

Una pulizia effettuata con il vapore infatti, non è solamente “visiva”, ma è un vero e proprio modo per igienizzare e rendere il tutto a portata di tocco e di bocca del bambino. Tra l’altro il vapore si dimostra perfetto anche per tutte quelle superfici tradizionalmente difficili da pulire, come i tappeti.

Per quanto riguarda i tanto amati da ogni piccolo, ovvero i peluche, possiamo consultare l’etichetta che ogni buon prodotto di qualità certificato CE dovrebbe riportare. Ad ogni modo, solitamente è sufficiente metterli in lavatrice e selezionare un programma per delicati, con un lavaggio a 30 °C. Quello a cui dovremo prestare particolare attenzione è invece l’asciugatura.

Questa dovrà avvenire sempre e comunque all’aria, possibilmente in un luogo ventilato, ma senza esporre il peluche alla luce diretta del sole, per evitare possa scolorire. Un buon accorgimento per evitare che si danneggi, è quello di appenderlo con le mollette proprio dall’etichetta. In alternativa alla lavatrice, è possibile optare per un lavaggio a mano sempre a circa 30 °C e con un detersivo per delicati.

Come tenere pulita la cameretta dei bambini: alcuni consigli

Pulire la cameretta dei bambini è sicuramente importante, ma alcuni pratici accorgimenti possono aiutare a rendere questi momenti meno frequenti, quindi a rendere meno complicate le pulizie stesse. Ad esempio, è risaputo come la polvere sia insidiosa. Per questo motivo, per riporre i giocattoli, è opportuno utilizzare dei contenitori provvisti di coperchi.

In questo modo si limiteranno i “danni”. In commercio possiamo trovarne davvero di ogni tipo: in materiale plastico, in legno, in vimini e molti altri ancora. In secondo luogo, sempre nell’ottica della “prevenzione”, in fase di scelta dell’arredamento della cameretta, sarebbe opportuno preferire mobili piuttosto semplici, con superfici regolari e lisce, che ovviamente saranno molto più facili da pulire.