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Come arredare la cameretta dei bambini per la vendita della casa

Al momento dell’acquisto di una casa se avete una famiglia numerosa e avete bambini, l’ambiente che maggiormente attrarrà la vostra attenzione sarà proprio la cameretta dei vostri piccoli. I bambini trascorrono la maggior parte del loro tempo nella loro stanza, per i giochi, con gli amici e lo studio, è necessario predisporre un arredo e uno spazio adeguato alle esigenze dei piccoli. Si renderà necessario creare un ambiente perfetto.

Ma se state cercando degli acquirenti per la vostra casa e cercate ugualmente una famiglia con bambini, loro inevitabilmente vorranno vedere la camera dei bimbi e forse parte della loro scelta sarà condizionata dallo spazio dedicato ai piccoli, come lo troveranno e se sarà conforme alle loro esigenze.

Uno dei fattori principali che vengono maggiormente osservati nella scelta della cameretta e della casa è se il piccolo spazio per i bimbi è adeguato a contenere il disordine o meglio se è la camera molto spaziosa per contenere l’ordine e i giochi, i mobili gioco e i loro letti.

Sarà importante riuscire a creare un angolo gioco divertente, accogliente e spazioso e che dia l’idea di maggiore spazio.
La camera viene resa più bella e anche ordina e organizzata se presenta un tema: può essere un tema ispirato dai cartoni animati, oppure un tema relativo allo sport, alla danza, alle stagioni, ai fiori ai colori.

La stanza a tema sarà in grado di accogliere il bambino suscitando entusiasmo e divertendolo, anche nell’organizzazione e nell’ordine il genitore troverà maggiore aiuto, tutto avrà lo stesso colore e anche i mobili saranno coordinati per ogni utilità.
L’acquirente potrà incontrare il tema e utilizzarlo oppure se non si lega agli interessi dei propri figli potrà utilizzare l’idea in altra maniera.

La luce sarà un elemento fondamentale nella cameretta. La luce è meglio che sia naturale e che provenga più dalle finestre, l’ambiente luminoso renderà più appetibile lo spazio dedicato ai piccoli e loro ne saranno maggiormente attratti. La luce artificiale dovrà ugualmente essere bene dosata e rendere ugualmente l’ambiente luminoso, soprattutto confortevole per il gioco invernale e serale.
Altro elemento d’arredo che illuminerà l’ambiente sarà il colore delle pareti, si dovranno scegliere tinte come il giallo, il verde e il blu che daranno effetto illuminante e accogliente. Queste dovranno essere maggiormente utilizzate in assenza di luce naturale.

Per avere maggiori ispirazioni nell’arredare la camera di vostro figlio, potrete trovare maggiori idee dai programmi televisivi, blog, riviste specializzate o osservare come gli interior design realizzano le camerette per i loro figli.

La camera dei vostri figli deve essere un’esperienza piacevole soprattutto per gli acquirenti della vostra casa e non deve essere sottovalutata, lo spazio dedicato ai piccoli ha la stessa importanza che riveste la cucina o la vostra camera da letto. E’ importante per il bambino la propria cameretta perché il bambino ne ha un attaccamento emotivo. La cameretta è uno degli spazi da tenere più in considerazione e da curare ai fini dell’acquisto della vostra casa.

La miglior cosa per il possibile acquirente di casa vostra sarà quella di venire con i propri figli e vedere l’effetto che la camera avrà su di loro. Se gli piacerà e gli altri spazi saranno conformi alle vostre esigenze la casa sarà vostra.

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Come cambiare la cameretta per i figli che crescono

Vi trovate nella fase adolescenziale di vostro figlio, sono trascorsi diversi anni e il bambino è cresciuto, sono lontani i tempi in cui facilmente seguiva i vostri gusti e rispettava ciò che sceglievate per lui e per il suo spazio, per la sua camera, che ora necessita di una rivisitazione. I bei tempi sono passati e vi ritrovate davanti ad una persona con i suoi gusti, le sue preferenze e il suoi desideri.

Ma quello che possiamo fare è fornire alcuni consigli su come è possibile ristabilire il contatto con i vostri bambini, dando loro il dono di una camera da letto supercool. Ma quello che vogliamo consigliarvi non è come riorganizzare e comprare nuovi accessori o mobili, ma volgiamo suggerirvi come poter passare dalla camera di un bambino alla camera di un “giovane adulto”, senza perciò muovere un dito. Di seguito i nostri consigli:

Tende

Questo è un modo rapido per cambiare l’aspetto di una camera da letto. E ‘tempo di rimuovere le tende di Barbie o le tende di Thomas Tank Engine che noi tutti conosciamo e amiamo, e sostituirle con qualcosa che ha maggiore stile. La scelta di nuove tende può immediatamente rendere una stanza più chic, per un look più tagliente che i vostri ragazzi felicemente approveranno. E’ vero che i giovani hanno i loro gusti, ma attraverso le loro scelte, richieste potremo trovare la tenda dallo stile e dai colori, disegni, decorazioni, che maggiormente possano piacere ed incontrare i loro gusti. Per una maggiore ispirazione, si potranno scegliere alcuni disegni forniti dal readymade, ci sarà davvero l’imbarazzo della scelta!

Mobili

Prima di procedere all’acquisto di nuovi mobili, la prima cosa da fare sarà liberare gli spazi invasi dai giocattoli infantili, togliere il cavallo a dondolo, togliere dal box e dalle varie strutture o cassettiere i vari giochi, dalle librerie o mensole i peluches, in tale maniera avrete i mobili e li recupererete, notando che basta eliminare i giochi dei piccoli, così sulle mensole e librerie potranno avere posto solo i libri di studio e lettura, nel box dei giochi, lo spazio verrà occupato dai giochi da tavola e di gruppo. Un nuovo tappeto molto colorato prenderà il posto di quello con le immagini delle principesse o di Winnie de Pooh, il tappeto, e il colore delle pareti della stanza definiranno la personalità della nuova camera, così ancora tutti i tessuti d’arredo e gli accessori per il letto, via le calde coperte con i disegni degli eroi dei cartoni preferiti, sostituiti con accessori, multicolor. tutto sarà più cool e i vostri ragazzi non si imbarazzeranno più difronte ai loro amici.

Tecnologia

La tecnologia avrà uno spazio all’interno della loro camera, non sarà necessario fornirli di un pc di ultimissima generazione e non troppo costoso, ma con i tempi che avanzano sarà comunque importante e necessario fornirli del computer, per i compiti, per i contatti con i loro amici. Oggi è una vera necessità, sicuramente questo elemento renderà la loro camera unica e nuova, a passo con i tempi, la cameretta del bimbo sarà solo un lontano ricordo, ma per noi genitori sarà bello conservarlo, perciò prima dell’innovazione e dei rinnovamenti, fate delle foto alle camerette dei piccoli!

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La camera per bambini ecologica

La cameretta, il centro del mondo dei bambini dove trascorrono la metà del loro tempo, è un ambiente che va tutelato dall’inquinamento. E’ il loro nido, ma anche il parco dei divertimenti e l’angolo dei compiti. Dove i nostri piccoli trascorrono così tante ore è importante che l’arredamento delle camerette, i tessuti, le vernici siano rispettosi di salute e ambiente.
Questa riflessione è alla base della scelta di krea di proporre mobili per l’arredamento delle camere per bambini e ragazzi che utilizzano materiali e metodi di lavorazione ispirati a criteri ecologici.

La struttura delle camerette è realizzata principalmente in pannelli di particelle di legno nobilitato con carte melaminiche, oppure in truciolare, sempre rivestito in melaminico. Il melaminico, infatti, si presta a realizzare superfici sagomate o curve meglio di altri materiali. Tra i legni, i più utilizzati sono ciliegio, faggio, betulla.

Le camerette più all’avanguardia usano il pannello ecologico, un particolare materiale, solido, compatto, indeformabile e resistente nel tempo, realizzato al 100 % con legno riciclato.

Contraddistinto da un marchio di garanzia, risponde ai requisiti di bassa emissione di formaldeide, in conformità al Decreto ministeriale del 10/10/2008.
Appartenete alla famiglia dei COV (composti organici volatili), la formaldeide è responsabile della creazione di ozono negli strati più bassi dell’atmosfera.
Rispettosi dell’ambiente sono i prodotti che l’hanno bandito dai sistemi di incollaggio per fissare le superfici impiallacciate ai mobili.
La formaldeide è presente in colle, pannelli di truciolato dei mobili e vernici. Insomma, in una quantità di materiali che entrano spesso nell’arredo di una cameretta.

Le parti laccate sono perciò realizzate con vernici atossiche e all’acqua. In conformità alla norma europea EN 71.3, garantiscono quindi l’assenza di formaldeide e altre sostanze nocive, come mercurio, cromo, piombo, ma anche solventi, leganti di sintesi petrolchimica e additivi, assicurando al tempo stesso perfetta copertura, semplicità di pulizia e inalterabilità dei pigmenti.

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Le curve di crescita: il bambino sta crescendo bene?

La valutazione della crescita del bambino nei primi anni di vita ci dà la possibilità di avere informazioni sul suo stato di salute, nonché sull’appropriatezza del regime nutrizionale intrapreso. Per questo motivo ci vengono in soccorso le curve di crescita, un sistema strutturato per valutare facilmente se il piccolo ha una tendenza di crescita regolare e, in caso di necessità, correggere eventuali comportamenti alimentari scorretti. In questo articolo vedremo cosa sono le curve di crescita del bambino e come interpretarle nella maniera giusta.

Cosa sono le curve di crescita?

Si tratta di una curva che rappresenta graficamente l’incremento nel tempo di alcuni parametri quali altezza, peso, BMI (indice di massa corporea) e circonferenza del cranio. Normalmente la pendenza della curva cambia in base alla specifica fase della vita in cui il bambino si trova, con una ripida salita nei primi 3 mesi, seguita da un rallentamento nell’infanzia. Un secondo picco si registra in età adolescenziale seguito da un nuovo rallentamento, fino al raggiungimento della stabilità che rappresenta l’altezza definitiva.

A partire dagli anni settanta, le curve di crescita sono state create a partire da una raccolta di dati da varie popolazioni pediatriche. Dai risultati ottenuti si sono disegnati questi grafici, con i quali è possibile confrontare la tendenza di crescita del proprio bambino. Le curve sono differenziate per fasce d’età, a seconda che il bambino sia maschio o femmina e in base ai differenti parametri (altezza, peso, ecc). Esistono inoltre curve specifiche per alcune condizioni particolari, quali bambini nati prematuri, Sindrome di Down, Sindrome di Turner e molte altre. È possibile consultare e scaricare le curve di crescita dal sito ufficiale dell’OMS.

Come utilizzare le tabelle di crescita

La prima cosa da fare è scaricare le tabelle di crescita. A questo punto sarà possibile disegnare la propria curva, così da poterla confrontare con i grafici di riferimento. In asse delle ascisse (orizzontalmente) è riportata l’età del bambino, mentre l’asse delle ordinate (orientamento verticale) mostra il parametro antropometrico di riferimento. Tutto ciò che occorre fare è incrociare i due valori e segnare il punto ottenuto all’interno del grafico. Continuando a segnare nel tempo i punti, si otterrà una curva confrontabile con l’andamento della curva di crescita di riferimento.

È bene sapere che nel primo anno di vita il parametro principe da valutare sarà il peso, essenzialmente per due motivi: il primo è che il peso cresce più rapidamente dell’altezza nel primo anno, quindi un’alterazione della curva di peso sarà più rilevante rispetto ad un rallentamento dell’aumento di statura. Il secondo è che, finché il piccolo non acquisirà la posizione eretta, sarà difficile avere una misurazione accurata della sua statura.

L’importante è la costanza

Sicuramente le curve di crescita sono un ottimo strumento per farsi un’idea di come stia avvenendo l’accrescimento del piccolo, ma bisogna considerare che si tratta di metodi standardizzati e che ogni individuo è diverso dall’altro. Ciò che conta più di ogni altra cosa è constatare che l’incremento di peso (prima) e quello in altezza (poi), si mantengano costanti nel tempo e non subiscano delle brusche battute di arresto che potrebbero richiedere ulteriori approfondimenti.

È comunque sempre compito del pediatra esprimere la sua analisi delle curve di crescita, considerando lo stato di salute generale del bambino, la sua alimentazione e qualsiasi altro elemento utile per una visione quanto più completa del suo sviluppo.

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Incertezze sullo svezzamento 4 mesi

Con il termine “svezzamento” si intende di solito il momento in cui il neonato non viene più allattato al seno, ma incomincia a nutrirsi con alimenti differenti dal latte materno.

Il regime nutritivo misto, comprendente cibi semi-solidi o solidi, può essere introdotto in differenti momenti della vita del bambino: a questo proposito sussistono delle incertezze sulla validità dello svezzamento 4 mesi in quanto molti pediatri ritengono che sia preferibile posticipare questo passaggio.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ad esempio, raccomanda di proseguire la nutrizione con latte materno almeno fino a 6 mesi, per consentire al neonato di acquisire anticorpi materni e quindi di migliorare la sua reattività immunitaria.

I fattori che determinano il momento più idoneo per questo mutamento di alimentazione sono rapportabili al livello di sviluppo del singolo neonato e quindi possono variare da soggetto a soggetto.

Quando è consigliabile lo svezzamento 4 mesi

Si può affermare che un bambino sia pronto per lo svezzamento nel momento in cui raggiunge tutte le competenze fisiologiche necessarie per la maturità digestiva.

Questa tappa di solito viene completata intorno a 4 mesi, anche se alcuni lattanti devono arrivare almeno a 6 mesi per essere in grado di nutrirsi con cibi differenti dal latte della mamma.

Bisogna inoltre che il piccolo sia capace di controllare il tronco in modo tale da mantenere un minimo di appoggio, oltre che di mostrare il desiderio di masticare piuttosto che succhiare.

Pertanto è consigliabile avviare lo svezzamento 4 mesi qualora siano presenti tutte queste condizioni favorevoli poiché, in caso contrario, il neonato non riesce a nutrirsi adeguatamente.

Come iniziare lo svezzamento

Generalmente è necessario che il bambino si senta stimolato a provare interesse verso alimenti nuovi, e questa situazione si verifica nel momento in cui gli capita di rimanere sveglio più a lungo, partecipando più attivamente alla vita famigliare.

Quando infatti egli incomincia a prendere contatto con i cibi degli adulti, che si trovano disposti sulla tavola, è facile che la sua curiosità venga stimolata e che quindi mostri interesse per assaggiarli.
Di norma questa fase avviene intorno ai 6-8 mesi di vita.

A un certo punto, quando il bambino tende le mani verso il cibo, è arrivato il momento per fargli assaggiare alimenti solidi che gradualmente e con tempistiche variabili andranno a sostituire il latte.

In che cosa consiste l’autosvezzamento

Tutti i bambini, anche se ognuno con i suoi modi e i suoi tempi, incominciano ad assaggiare il cibo presente sulla tavola e quindi si “autosvezzano”, iniziando autonomamente un percorso che deve comunque essere gestito dai genitori.

Per autosvezzamento si intende quindi il desiderio del neonato di modificare il proprio regime dietetico in seguito a stimolazioni psicologiche.

È molto importante fare affidamento sulla capacità di autoregolazione del bambino che rimane il principale responsabile della sua alimentazione.

Partendo dal presupposto che non esiste un’età ideale per lo svezzamento, la tendenza comune attualmente più seguita è quella di posticipare questo momento dopo i 4 mesi, per arrivare almeno ai 6 mesi, un periodo in cui incomincia a farsi strada il desiderio di autosvezzamento.

Crescita del bambino durante lo svezzamento

Bisogna tenere conto del fatto che tra i 2 e i 3 mesi il lattante subisce un fisiologico rallentamento nella crescita, evento che spesso mette in allarme i genitori facendoli scegliere lo svezzamento 4 mesi.

In realtà un cambiamento di abitudini alimentari non sempre si rivela vantaggioso, ma in alcuni casi può essere addirittura nocivo.

Pertanto il presupposto principale per decidere quando incominciare a svezzare il bambino rimane sempre il suo desiderio di provare nuove esperienze sensoriali, come appunto il gusto.

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Ragazze alla pari: cosa significa e come funziona

L’assunzione di una ragazza alla pari rappresenta un metodo valido per i genitori che desiderano un aiuto in casa oltre a dare l’opportunità ai propri figli d’imparare una lingua e una cultura differente con una persona madrelingua. Nel territorio italiano, il lavoro alla pari, è legale e viene regolato dalla legge numero 304 approvata il 18 maggio 1973 ed è conosciuta come “Ratifica ed esecuzione degli accordi europei a proposito del collocamento alla pari”.

Una ragazza alla pari, non svolge solamente attività di babysitting e collaborazione domestica ma diviene un valore aggiunto della famiglia che li ospita apportando un arricchimento culturale notevole. Oltre a offrire un consistente aiuto in casa, i servizi delle ragazze alla pari comprendono l’insegnamento di una lingua straniera per i bambini che hanno la possibilità di dialogare con una madrelingua.

Imparare a conoscere i nomi degli oggetti che ogni giorno si utilizzano in casa oltre alle normali attività domestiche e scolastiche ma in lingua straniera faciliterà l’apprendimento spontaneo e naturale da parte di più piccoli. Un ottimo approccio verso culture diverse per i bambini che cresceranno con una mentalità più aperta verso il mondo.

Scegliere di percorrere questa strada, però, rende necessaria una certa organizzazione all’interno della famiglia, inoltre la ragazza alla pari deve avere uno spazio sufficiente per potersi trovare a suo agio nella famiglia straniera. Non si tratta di un impiego vero e proprio ma uno scambio in cui la persona che vivrà con la famiglia per un determinato tempo, farà da babysitter in cambio di vitto e alloggio. Ma cerchiamo di capire meglio come funziona e quali sono le regole di questa interessante opportunità.

Chi sono le ragazze alla pari?

Si tratta di una ragazza tra i 17 e i 30 anni di età la quale decide di partecipare a uno scambio culturale. Il suo obiettivo è imparare la lingua del paese in cui si reca o migliorare il livello di conoscenza già acquisito a scuola. Le ragazze alla pari vivono e lavorano nella stessa casa in cui abita la famiglia che le ospitano partecipando a un apposito programma.

Si tratta di nuclei familiari registrati e controllati dagli enti predisposti i quali danno la loro disponibilità a far vivere in casa loro le persone scelte in cambio di alcune mansioni. In cambio, gli ospitanti, assicurano alla ragazza alla pari una camera comoda con tutto ciò che le serve per vivere serenamente questo periodo, i pasti che consumerà con la famiglia di cui entrerà a fare parte e una paghetta ogni sette giorni oppure una volta al mese.

I doveri della ragazza alla pari sono assistere i bambini di casa aiutandoli nelle attività quotidiane, accompagnarli a scuole oltre che alle varie attività extrascolastiche come sport, musica, teatro o altro genere di occupazioni. Devono inoltre cucinare per i bambini se i genitori non ci sono, occuparsi del guardaroba dei bimbi, giocare con loro e aiutarli nei compiti.

Cosa comprende un contratto Au pair

Tutti gli accordi presi in fase di trattativa devono essere stabilite prima che le ragazze alla pari giungono nella casa in cui saranno ospitate. Le attività che dovrà svolgere dovranno essere chiaramente scritte in un apposito contratto appositamente creato per lavoratori au pair. Questo è un documento legale e riconosciuto in ogni paese europeo e deve contenere tutte le informazioni indispensabili per un rapporto di scambio culturale tra la famiglia e le candidate.

Il modello di contratto per ragazze alla pari è standard in ogni Paese della zona Schengen e specifico nei paesi extra-europei. Per sottoscrivere tale documento saranno necessari diversi documenti tra cui assicurazione sanitaria, certificato medico che attesti la buona salute e costituzione fisica, oltre alle vaccinazioni obbligatorie nel Paese in cui ci si reca.