Per un gioco teatrale

Venerdì dalle 16:30 alle 17:30

Uno strumento di divertimento e apprendimento formidabile: un gioco meraviglioso che, attraverso l'invenzione e l'improvvisazione, stimola la creatività e la fantasia; un'occasione impagabile per imparare attraverso le "regole del gioco", a scoprire se stessi, conoscendo il proprio corpo e la propria voce in relazione agli altri.

 

Il teatro ha in sè un grande valore pedagogico, perchè produce un arricchimento verbale e psicomotorio che va ad integrarsi con quello dato dall'istituzione scolastica. Proporre un’esperienza teatrale ai bambini, significa prima di tutto partire dal bambino stesso e dalla sua teatralità spontanea che esprime naturalmente; una teatralità istintiva che grazie alla guida dell’adulto competente può essere compresa e valorizzata.

Il momento ludico-teatrale, esplorando e liberando il potenziale creativo individuale, favorisce uno sviluppo armonioso, mettendo il bimbo nella condizione di agire in un ambiente sociale “extra-quotidiano”. Si rivela uno strumento di divertimento e apprendimento formidabile: un gioco meraviglioso che, attraverso l'invenzione e l'improvvisazione, stimola la creatività e la fantasia; un'occasione impagabile per imparare attraverso le "regole del gioco", a scoprire se stessi, conoscendo il proprio corpo e la propria voce in relazione agli altri.

I contenuti trattati negli incontri riguarderanno:

- la consapevolezza corporea, sensoriale e percettiva

- l’immaginazione

- la pre-espressività

- la relazione di gruppo

- l’abilità all’ascolto e alla cooperazione

- il rilassamento

- la creatività

Il progetto è finalizzato alla promozione del benessere psicofisico dei bambini di età compresa tra i 2 e 5 anni, pertanto si intende favorire una crescita armonica della dimensione motoria e affettiva.

Quattro incontri al mese (uno settimanale) di un’ora ciascuno. 70 euro al mese.
Per info e prenotazioni scrivi a Dafne Niglio  duse75@yahoo.it

Comments (1 Comment)

  1. Ella
    on January 17, 2012

    I actually found this more etnetraiinng than James Joyce.

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